Certificato di Prevenzione Incendi

Cos'è?

Il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) è un'attestazione che certifica il rispetto della normativa di prevenzione incendi, certifica cioè la sussistenza dei requisiti della sicurezza antincendio.

Chi deve farlo?

Devono possederlo tutte le attività elencate nell'allegato 1 del D.P.R. 151/2011, ovvero: attività commerciali, servizi, alberghi, depositi, condomini, autorimesse e molte altre. Le attività soggette vengono divise in 3 categorie A, B e C. La differenza tra le tipologie genera iter burocratici diversi. Mentre gli edifici delle categorie A e B (a basso e medio rischio) sono soggetti a controlli a campione, quelli della categoria C (ad alto rischio) sono obbligati a richiedere il CPI previo sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco.

Scadenza, rinnovo e sanzioni

Il CPI ha una validità di 5 anni, scaduto questo termine deve essere rinnovato attraverso una dichiarazione che attesti l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio.

Nel caso intervengano modifiche sostanziali alle strutture, destinazione dei locali, lavorazioni o variazioni in termini di quantità e qualità delle sostanze pericolose presenti è necessario riavviare l'iter procedurale per una nuova attestazione di conformità antincendio o CPI.

Nel caso di mancato rinnovo si può incorrere in gravi sanzioni: Il D.Lgs.97/2017 ha modificato l'art.20 del D.Lgs.139/06 in merito alle sanzioni per le attività non in regola con CPI.

Le sanzioni penali sono ora applicabili a tutti i casi soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco, in cui si riscontri la mancata presentazione dell'Attestazione di Rinnovo Periodico di Conformità Antincendio.

Le sanzioni prevedono:

• arresto fino a un anno o ammenda da 258 euro a 2.582 euro: per il titolare che ometta di richiedere il rilascio o il rinnovo del certificato di prevenzione incendi (quando si tratta di attività che comportano la detenzione e l'impiego di prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti, da cui derivano, in caso di incendio, gravi pericoli per l'incolumità della vita e dei beni);

• reclusione da tre mesi a tre anni e multa da 103 euro a 516 euro: per chiunque attesti fatti non rispondenti al vero nelle certificazioni e nelle dichiarazioni rese ai fini del rilascio o rinnovo del certificato di prevenzione incendi (lo stesso vale per chi falsifica o altera tali certificazioni e dichiarazioni).

Ferme restando le sanzioni penali previste, il prefetto può inoltre disporre la sospensione dell'attività (fino all'adempimento dell'obbligo) se i soggetti responsabili omettono di richiedere:

•rilascio o rinnovo del certificato di prevenzione incendi.

Come ottenere il certificato di prevenzione incendi

Metodo Tradizionale – Prescrittivo   Consiste nel rispetto di regole tecniche in cui sono riportate le misure da adottare per ottenere uno specifico livello di sicurezza antincendio, in modo indifferenziato per tutte le strutture di una determinata tipologia di attività. Metodo Prestazionale D.M. 9 maggio 2007 (F.S:E.) Fire Safety Engineering ...
https://www.approccioingegneristico.it/blog/conformita-antincendio/come-ottenere-il-certificato-di-prevenzione-incendi