La normativa
della Fire Safety Engineering
La Fire Safety Engineering (FSE) è stata introdotta nel quadro normativo nazionale con il D.M. 9 Maggio 2007 "Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio" nel quale si definiscono gli aspetti procedurali del metodo, i criteri da adottare per valutare il livello di rischio incendio e progettare le conseguenti misure compensative al fine di soddisfare gli obiettivi della prevenzione incendi.
L'FSE è riproposta anche nel Codice di Prevenzione Incendi, D.M. 3 Agosto 2015 al capitolo M, quale metodologia alternativa per la dimostrazione del raggiungimento di un determinato obiettivo progettuale e del conseguente livello di sicurezza.
In entrambi i documenti normativi si individuano due fasi:


Con l'applicazione dell'approccio ingegneristico il professionista antincendio individua le misure compensative del rischio sulla base di specifiche ipotesi e limitazioni, pertanto l'efficacia del metodo e degli interventi di progetto si concretizza con l'adozione, da parte dell'attività, di un Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio (S.G.S.A.).
Lo scopo principale dell'SGSA è garantire, nel tempo, il mantenimento delle ipotesi progettuali, le misure antincendio di prevenzione e protezione adottate e, in genere, tutte le condizioni di esercizio da cui derivano i valori di ingresso della progettazione prestazionale.